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Avv. Paolo Pirruccio

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L'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
Procedimento amministrativo e contenzioso giurisdizionale

Libro di Paolo Pirruccio

Casa Editrice CEDAM, Padova

Anno 2011

Pagine XXVIII-998

Il libro affronta in modo molto approfondito tutta la tematica dell'espropriazione per pubblica utilità ed è aggiornato alle prime sentenze di merito del 2011 successive alla decisione della Corte costituzionale dell'8 ottobre 2010, n. 293 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'intero articolo 43 del D.P.R. n. 327/2001 (Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità). Il volume si rivolge ad avvocati, altri liberi professionisti, magistrati, studiosi della materia, nonché funzionari e dirigenti di tutte le pubbliche amministrazioni statali, regionali e locali (Comuni, Province e Comunità montane).

 


E' vietata la navigazione alle navi  mercantili, merci e passeggeri, superiori alle 500 tonnellate di stazza, entro 2 miglia marine dai perimetri esterni dei parchi e delle aree protette nazionali, marini e costieri. Lo dispone il decreto emanato, in data 2 marzo 2012, dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell'Ambiente

Marzo 2012 - A seguito del disastro della nave Costa Concordia, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell'Ambiente, ha emanato il decreto 2 marzo 2012 che reca «Disposizioni generali per limitare o vietare il transito delle navi mercantili per la protezione di aree sensibili nel mare territoriale ». Esso prende espressamente atto dei recenti incidenti della navigazione occorsi in prossimità di aree di grande valore ecosistemico ed ambientale e dalla significativa rilevanza socio-economica delle risorse ivi esistenti. La finalità del decreto è, infatti, quella di limitare il rischio di grave inquinamento dell'ambiente marino collegato al trasporto marittimo  che può derivare dalle sostanze pericolose e nocive trasportate dalle navi come carico o come propellente per i fini della stessa navigazione. A tal fine, l'articolo 1 , comma 1, del decreto 2 marzo 2012 dispone che nella fascia di mare che si estende per due miglia marine dai perimetri esterni dei parchi e delle aree protette nazionali, marini e costieri, istituiti ai sensi delle leggi 31 dicembre 1982, n. 979 e 6 dicembre 1991, n. 394, e all'interno dei medesimi perimetri sono vietati la navigazione, l'ancoraggio e la sosta delle navi mercantili adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori alle 500 tonnellate di stazza lorda. Inoltre, si prevede che in relazione alla tipologia dei traffici che ordinariamente interessano le fasce di mare individuate dal presente comma o alle caratteristiche morfologiche del territorio, l'Autorità marittima competente può disporre, per la fascia esterna ai predetti perimetri, limiti di distanza differenti allo scopo di garantire la sicurezza anche ambientale della navigazione e per l'accesso e l'uscita dai porti. 


La Corte Costituzionale boccia la tassa sulle calamità naturali che era stata imposta alle Regioni in stato di emergenza

Marzo 2012 - La decisione della Corte Costituzionale è contenuta nella sentenza n. 22/2012. Ecco la sintesi dei fatti e della motivazione, molto articolata, della Consulta. Lo scorso anno il Parlamento aveva inserito, in sede di conversione  in legge del decreto "milleproroghe" n. 225/2010, una disposizione che imponeva alle Regioni colpite da calamità naturali di aumetare le imposte locali per poter accedere ai fondi della protezione civile predisposti al fine di fronteggiare questi eventi. Così al danno si aggiungeva la beffa, poichè le popolazioni colpite da eventi calamitosi naturali, che comportavano uno stato di emergenza, dovevano subire anche un aumento dell'imposizione fiscale. La questione di legittimità costituzionale era stata sollevata, in via principale, dalle Regioni Liguria, Basilicata, Puglia, Marche, Abruzzo e Toscana.  La Consulta ha rilevato, sotto il profilo formale, che l'emendamento introdotto dal Parlamento era disomogeneo ed estraneo  alla materia e alle finalità del decreto "milleproroghe" atteso che esso regolava i «rapporti finanziari tra Stato e Regioni in materia di protezione civile non con riferimento ad uno o più specifici eventi calamitosi, o in relazione a situazioni già esistenti e bisognose di urgente intervento normativo, ma in via generale e ordinamentale per tutti i casi futuri di possibili eventi calamitosi, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge n. 225 del 1992. Si tratta quindi di una normativa "a regime", del tutto slegata da contingenze particolari, inserita tuttavia nella legge di conversione di un decreto-legge denominato "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie"». Ma le norme sono state ritenute incostituzionali anche nel merito e nella sostanza poichè ledevano l'autonomia finanziaria (di entrata e di spesa) delle Regioni, autonomia che, invece, è tutelata  e garantita dall'articolo 119 della Costituzione.


Varati dal Governo due Decreti-Legge di semplificazione

Marzo 2012 - Con il Decreto-Legge n. 5/2012 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2012) vengono introdotte disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo. Il Decreto-Legge n. 16/2012 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2012) adotta invece disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. Entrambi i decreti dovranno essere convertiti in legge dalle due Camere del Parlamento.



Decreto liberalizzazioni o "cresci Italia"

Marzo 2012 - Sulla Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2012 è stato pubblicato il Decreto-Legge n. 1/2012 recante «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività». Il decreto è entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione in  Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito in Legge dal Parlamento, a pena di decadenza, entro 60 giorni da tale data, ossia entro il 24 marzo 2012.


 


Il Decreto "Milleproroghe" è stato convertito in Legge

Marzo 2012 -  Il Decreto-Legge n. 216/2011 (cosiddetto Decreto Milleproroghe) recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative» è stato convertito dal Parlamento nella Legge n. 14/2012. Nella Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2012 è stato pubblicato anche il testo del Decreto-Legge n. 216/2011 coordinato con le modifiche apportate dalla Legge di conversione n. 14/2012. 




Il Decreto «salva Italia» è stato convertito in Legge

Dicembre 2011 -   Il Decreto-Legge n. 201/2011 (salva Italia) recante «Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità, e il consolidamento dei conti pubblici» è stato convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2011 - Supplemento Ordinario n. 276. Nello stesso Supplemento Ordinario è stato pubblicato anche il testo del Decreto-Legge n. 201/2011 coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione.


 

Pubblicata in Gazzetta la legge di stabilità per il 2012

Novembre 2011 - Con estrema urgenza, la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012)» è stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 234 alla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14 novembre 2011. Salvo alcune eccezioni, il provvedimento approvato dal Parlamento entrerà in vigore il 1° gennaio 2012.

 


Codice delle leggi antimafia

Settembre 2011 - Approda sul Supplemento Ordinario n. 214 alla Gazzetta Ufficiale n. 226 del 28 settembre 2011 il Codice delle leggi antimafia   approvato con Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 recante appunto: Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136. Il nuovo Codice entrerà in vigore il 13 ottobre 2011.


Semplificazione e riduzione dei riti civili

Settembre 2011 - E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21 settembre 2011 il testo del Decreto Legislativo 1° settembre 2011, n. 150 che reca «Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69». Per effetto della riforma ben 33 riti speciali vengono ricondotti a solo 3 riti disciplinati dal Codice di procedura civile: 1) il rito ordinario di cognizione; 2) il rito del lavoro; 3) il processo sommario di cognizione. Sono esclusi dall'ambito della riforma i procedimenti relativi alle seguenti materie: fallimento, famiglia, minori, titoli di credito, diritto del lavoro, codice  della proprietà industriale, codice del consumo. Il Decreto Legislativo n. 150/2011 entrerà in vigore il 6 ottobre 2011 e si applicherà ai procedimenti instaurati successivamente alla predetta data. Viceversa, le norme abrogate o modificate dal presente decreto continuano ad applicarsi alle controversie pendenti alla data di entrata in vigore dello stesso.


Manovra di ferragosto 2011

Settembre 2011 - La manovra di ferragosto approvata dal Governo con il Decreto-Legge 13 agosto 2011, n. 138 è stata convertita in legge dal Parlamento, con l'approvazione della Legge 14 settembre 2011, n. 148. La Legge n. 148/2011 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16 settembre 2011 ed è entrata in vigore il 17 settembre 2011.

 



Manovra finanziaria estiva 2011

Luglio 2011 - Il Parlamento, con l'approvazione della Legge 15 luglio 2011, n. 111, ha definitivamente convertito in legge il Decreto-Legge 6 luglio 2011, n. 98 recante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria".


 


 Referendum nucleare: la Cassazione e la Corte Costituzionale danno il via libera

Giugno 2011 - Dopo l'ordinanza del 1°-3 giugno 2011 dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte Suprema di Cassazione che ha stabilito il trasferimento del quesito referendario sulle nuove norme approvate dal Parlamento in materia di cosiddetta "moratoria nucleare" (legge n. 75/2011), anche la Corte Costituzionale, con la sentenza 7 giugno 2011, n. 174, ha confermato che il referendum è ammissibile poichè il quesito è connotato da una matrice razionalmente unitaria e possiede i necessari requisiti di chiarezza, omogeneità ed univocità.

Pertanto, il 12 e 13 giugno 2011 si voterà anche sul nucleare. Chi è favorevole alle centrali nucleari dovrà votare "NO". Chi invece vuole abrogare la legge che permette l'introduzione di centrali nucleari in Italia (cioè chi è contro il nucleare) dovrà votare "SI" sulla scheda.


Referendum 2011

Aprile 2011 - Il Governo ha approvato il Decreto-Legge 11 aprile 2011, n. 37 recante disposizioni urgenti per le commissioni elettorali circondariali e per il voto dei cittadini temporaneamente all'estero in occasione delle consultazioni referendarie che si svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011 


Par condicio nella RAI

Aprile 2011 -
La Commissione parlamentare di Vigilanza sulla RAI ha approvato con Provvedimento del 5 aprile 2011 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 aprile 2011) il regolamento per l'informazione e la comunicazione politica nelle trasmissioni televisive della RAI in vista delle elezioni amministrative che si terranno il 15 e 16 maggio. Quest'anno non è stato inserito l'emendamento che equiparava i talk-show alle tribune politiche. Dunque, "Annozero", "Ballarò", "In mezz'ora" e "Porta a Porta" potranno andare regolarmente in onda.



Elezioni provinciali e comunali 2011: l'AGCOM detta le regole per la «par condicio»

Aprile 2011 -
L'AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha approvato con la Deliberazione n. 80 del 29 marzo 2011 le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni provinciali e comunali fissate per i giorni 15 e 16 maggio 2011.

  Referendum 2011 - Convocati i comizi elettorali

 Aprile 2011 -  Con quattro Decreti del Presidente della Repubblica (DPR 23 marzo 2011) sono stati convocati i comizi elettorali per i referendum che si terranno domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno 2011.



Moratoria nucleare

Aprile 2011 - Con il Decreto-Legge n. 34/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2011, sono state approvate varie disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonche' per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo. 


Collegi uninominali provinciali

 
Aprile 2011 -  Sono stati ridefiniti i collegi uninominali delle province di Biella, Brescia, Cremona, Sondrio, Genova, Massa Carrara, Pisa, Roma, Foggia e Crotone. Lo ha disposto il Decreto del Presidente della Repubblica del 24 marzo 2011.


Patentino motorino e minicar

Aprile 2011 - Ci sono novità per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida di motorini e minicar. Le nuove regole si applicano alle domande presentate dal 1° aprile 2011 e prevedono un esame teorico con la prova pratica di guida, previa autorizzazione ad esercitarsi. Lo hanno stabilito due decreti: il Decreto Ministeriale 1° marzo 2011 e il Decreto Interministeriale 23 marzo 2001.


Targhe per ciclomotori

Aprile 2011 - Al fine di poter circolare, si dovranno munire di regolare targa e del relativo certificato i proprietari di ciclomotori già immessi in circolazione anteriormente alla data del 14 luglio 2006 e che siano muniti del certificato di idoneità tecnica. Il calendario per il rilascio della targa e del certificato di circolazione è stato approvato con Decreto Ministeriale del 2 febbraio 2011.


Energia da fonti rinnovabili

Aprile 2011 -  E' stato pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2011 il Decreto Legislativo n. 28/2011 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili.

 


Federalismo fiscale municipale

Aprile 2011 - Approda in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 23/2011 in materia di federalismo fiscale municipale.

 



 

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